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UNA SCUOLA BUONA PER TUTTI – relazione del Convegno del 27 gennaio 2017

UNA SCUOLA BUONA PER TUTTI – relazione del Convegno del 27 gennaio 2017

Ore 23.00. Si conclude il convegno con Suor Anna Monia Alfieri.

Buona la partecipazione e i temi trattati sono stati importanti, anzi importantissimi. 

Al centro c’è il concetto di PARITA’ spiegato da Suor Anna così come ci aspettavamo: chiaro e limpido. 

Un “concetto”, presente nella legislazione italiana (L.62/2000 denominata Legge Berlinguer) insieme al “concetto” della libertà di scelta educativa e di istruzione delle famiglie presente nella  Costituzione Italiana (art.30)….MA NON SONO GARANTITI!

Il concetto di Parità verrà discriminato finché verrà richiesta una retta da pagare ai genitori, alle famiglie che vogliono portare in una scuola paritaria il proprio figlio, dopo aver già pagato le tasse e, GRAVISSIMO QUESTO, se il bambino, lo studente è portatore di handicap è discriminato due volte!

Quindi non è discriminato solo il concetto di Parità, è discriminata la scelta educativa, è discriminata la famiglia, che in uno Stato, nella fattispecie quello Italiano, dovrebbe essere tutelata.

Perché bisogna sapere che in Europa e perfino a Mosca, lo Stato garantisce questo diritto. 

In Italia NO.

(guarda il video)  Il Diritto di Apprendere

Viene discriminata la scuola stessa sia pubblica che statale, perché il sistema scolastico così come è pensato e purtroppo funziona oggi, non potrà mai garantire una buona qualità di istruzione per i nostri figli.

Una grande dispersione di soldi, di energia, di risorse dello Stato, per arrivare ad un sistema classista, regionalista e discriminatorio, un sistema che consente una qualità al ribasso, che continua ad essere un ammortizzatore sociale dei docenti e che se una buona parte della scuola va avanti è grazie a tutti quei docenti che ci mettono del loro, bravi, competenti ed eroi!

Certo, la discriminazione è anche verso i docenti.

Suor Anna afferma tutto questo con fermezza e con coraggio e chiede  anche a noi di renderci consapevoli, di fare cultura, di testimoniare. 

Noi, come scuola Porraneo, dobbiamo essere consapevoli e dobbiamo portare avanti, con coraggio, la contrattazione con l’Amministrazione Comunale. Un comune di fronte alle cifre citate  (e provate) dalla FISM, non può che mettere mano alle casse e dare quel che una scuola paritaria ha bisogno, perché gli costerà comunque meno rispetto a quello che “sborsebbe” per mantenere quegli stessi alunni che, se chiudesse la Porraneo, andrebbero per forza tutti alla statale. Figuriamoci i costi da sostenere se dovesse costruire un nuova scuola materna.

Suor Anna è stata molto contenta del confronto diretto col Sindaco Angelo Bellora, a cui ha fatto i complimenti perché si è esposto pubblicamente in questo incontro.

Molto significativo e importante anche l’intervento del Prof. Pietro Bosello, il quale ha sottolineato le criticità del sistema statale, elogiando il grande lavoro dei docenti, che però rimangono comunque schiacciati da un sistema sbagliato, che non funziona. Riporta anche la mancanza di collaborazione tra i vari ordini di scuola, specialmente superiori, università; tutto il sistema scolastico, in generale, è scollegato. Ci sono parecchi studenti meritevoli, eccellenze, ma in Italia  non sono valorizzati, sempre per il sistema scolastico che non ha come base la meritocrazia, né come studente né come docente.

Il Consigliere FISM Zaroli, fa poi una carrellata di numeri che fanno rabbrividire: se dovessero chiudere le scuole paritarie, specialmente in Lombardia ( e negli ultimi tre anni hanno chiuso circa 587 scuole in tutta Italia) sarebbe un costo INSOSTENIBILE per lo Stato.

Don Aldo, come ultimo intervento, ha nuovamente sottolineato ciò che comunque rimane il perno di tutta la battaglia condotta da Suor Anna: oltre hai numeri, contano le famiglie, contano i ragazzi.

Bisogna riportare al centro di tutto la famiglia, i bambini, i ragazzi, i giovani;

 in una parola: LO STUDENTE!

Il futuro della nostra società. articolo di Repubblica (leggi l’articolo)

Una scuola, come sta andando avanti adesso, rischia di diventare una scuola di regime e abbiamone paura!!! Il 27 gennaio è la giornata della memoria, impossibile non avere un rimando storico di ciò che successe, del perché successe e del come successe.

Grazie Suor Anna, perché con la sua forza, con il suo coraggio e determinazione ci ha dato nuova energia per combattere la battaglia della difesa della famiglia nel suo pieno diritto costituzionale della libertà di scelta educativa.

I consensi dalla platea sono stati univoci: un successo e un grande interessamento, come grande è stata la ri-scoperta per molti. “Cose” che già si sapevano? Forse, ma è stato meglio ribadirle. 

Ora l’obbiettivo è perseguirle.

Arrivederci Suor Anna Monia, continueremo a seguirla e a “leggerla” su Facebook e sulla stampa.

Ecco di seguito il suo augurio per il 2017 

Gli auguri di Suor Anna (leggi l’articolo)

QUI INVECE IN TRE PUNTATE SR. ANNA CRECA DI RISPONDERE ALLE TANTE DOMANDE DI CHIARIMENTO, TRA LE QUALI: “Cosa non funziona nella scuola italiana?”

Intervista in tre puntate (leggi l’articolo, molto interessante!)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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